Architetto e Ingegnere all’Estero: L’Importanza della Flessibilità Mentale

Ciao a tutti e benvenuti su questo spazio dedicato alla professione dell’architetto e dell’ingegnere in un contesto internazionale. Io sono Stefania Arca, un architetto e ingegnere italiano che dal 2016 ha scelto di vivere e lavorare all’estero, esplorando nuove frontiere della professione.

Oggi, vorrei condividere con voi alcune riflessioni emerse dalle mie recenti consulenze riguardanti la “Exit strategy” o, in parole più semplici, la scelta di lavorare all’estero. La parola chiave di questa riflessione è: flessibilità mentale a livello lavorativo.

Ne ho parlato anche in uno dei miei video, proprio di recente.

Architetto e Ingegnere all’Estero: La necessità di uscire dalla Comfort Zone

Quante volte abbiamo deciso di abbandonare la nostra “comfort zone”, sia geograficamente che professionalmente, in cerca di nuove opportunità? Quando ci dirigiamo verso un mercato lavorativo sconosciuto, inevitabilmente, affrontiamo incertezze e sfide.

Tuttavia, è fondamentale non cadere in trappole mentali, che possono portarci a dubitare delle nostre capacità. Ad esempio, trasferendosi in grandi capitali europee come Londra, Parigi, Berlino o Amsterdam, molti professionisti aspirano a lavorare in studi architettonici rinomati, quelli di cui hanno letto sui magazines.

La Reale Dinamica del Mercato Lavorativo

Ma ecco il nocciolo della questione: non sempre una mancata risposta o un rifiuto è sinonimo di mancanza di competenza. Spesso, l’assenza di feedback può derivare semplicemente dalla mancanza di posizioni aperte all’interno di uno studio. Pensateci, se una posizione è già occupata e il dipendente non ha intenzione di lasciarla, qualsiasi curriculum inviato per quel ruolo sarà inevitabilmente messo da parte.

Il messaggio chiave qui è che non dovreste valutarvi in base ai rifiuti. Invece, considerate questi momenti come opportunità per reindirizzare la vostra ricerca e aprire nuove porte.

Una Posizione per Tutti

So che molti di voi aspirano a lavorare in studi di prestigio come MV rdv ad Amsterdam, e so anche quanto possa essere deludente non ottenere una risposta. Ma vi assicuro, non significa che non siate adatti o che non abbiate le competenze necessarie. Significa solo che non avete trovato ancora il momento giusto o la posizione giusta.

La stessa logica vale anche in Italia. Dopo la laurea, mandiamo il nostro curriculum a vari studi, sperando di ottenere una risposta positiva. Il punto è che, sia in Italia che all’estero, ci vuole perseveranza. Ci sono posizioni e opportunità per tutti; a volte, dobbiamo solo cercare un po’ di più.

Architetto e Ingegnere all’Estero: Conclusione

In definitiva, ogni esperienza, sia positiva che negativa, contribuisce alla nostra crescita professionale. Quindi, anche se non ottenete immediatamente la posizione che desiderate, non scoraggiatevi. Continuate a cercare, a imparare e a crescere. La vostra opportunità vi sta aspettando, proprio dietro l’angolo.